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PROBLEMATICHE DEL QUARTIERE

Le problematiche del nostro quartiere che GENTES sta affrontando sono:

 

 


DECORO URBANO E PULIZIA


È innegabile come lo stato di sporcizia delle strade del nostro quartiere sia uno degli elementi più negativi che saltino agli occhi girando fra le nostre strade. L’Associazione GENTES ha posto come priorità proprio questo problema, considerandolo come elemento basilare ed essenziale per un vivere civile all’interno del proprio quartiere.


Siamo riusciti a far inserire anche il nostro Quartiere nei cosiddetti “Itinerari protetti di pulizia”, che consistono nella pulizia straordinaria periodica (una volta al mese) delle strade del Quartiere con divieto di sosta nel giorno adibito a tale attività. È ovvio che tale attività presuppone la collaborazione attiva dei cittadini che devono evitare di intralciare i mezzi dell’AMA nei giorni in questione.

 

 

Orari e giorni degli itinerari di pulizia:

(da MARZO 2009)


1° sabato di ogni mese
Ore 6:30-9:00 Via Bacci, Via Smareglia, Via Cippico, V.le Sinigaglia
Ore 9:00-11:30 Piazza Giuliani e Dalmati, Via F.lli Reiss Romoli, Via dei Granatieri, Via dei Sommozzatori.

2° sabato di ogni mese
Ore 6:30-9:00 Via Canzone del Piave, Via Ghiglianovich, Via De Berti, Via F.lli Laurana, Via degli Artificieri.
Ore 9:00-11:30 Via Divisione Torino (tratto da Via Canzone del Piave a Via Corazzieri), Via dei Guastatori, Via Mussafia (scalette), Vicolo Colle della Strega.

3° sabato di ogni mese
Ore 6:30-9:00 Via dei Corazzieri, Via Ziliotto, Via dei Radiotelegrafisti.
Ore 9:00-11:30 Via Lorenzoni, Via de’ Suppè, Via Gaurico.

La modifica dei percorsi è stata da noi richiesta per poter inserire le vie ancora escluse e anche al fine di “alleggerire” alcuni percorsi troppo lunghi. È tuttavia ancora necessario apportare delle modifiche, in particolar modo lo spostamento dell’orario di Via dei Sommozzatori (che è una via commerciale e non può quindi essere pulita nella tarda mattinata).

MAPPA DEGLI ITINERARI DI PULIZIA (in aggiornamento, non ancora disponibile)

Oltre che gli itinerari di pulizia sono comunque necessari altri interventi quali una più regolare raccolta della spazzatura differenziata, la collocazione di ulteriori cestini dei rifiuti, ed altri interventi minori.

È però necessaria anche una maggiore sensibilizzazione dei cittadini perché è evidente che un quartiere pulito dipende principalmente dal senso civico dei suoi cittadini. Trattiamo le nostre strade e i nostri giardini come se fossero casa nostra (perché è casa nostra), non sporchiamo quando possiamo evitarlo, e avremo dato il nostro contributo concreto. Perché è vero che probabilmente l’AMA non pulisce abbastanza, ma siamo noi che sporchiamo. Ricordiamoci in particolare di:

1) non posare la spazzatura per terra quando un cassonetto è pieno, ma di recarci ad un altro cassonetto vicino;

2) se un cassonetto speciale è pieno, piuttosto che gettare vetro e carta per terra, gettiamoli nei cassonetti normali;

3) raccogliere la cacca dei cani, o, se proprio non potete, di non fargliela fare al centro dei marciapiedi o nei giardini pubblici: il cane non può capire la differenza, ma il padrone dovrebbe...

4) non posare rifiuti ingombranti a fianco dei cassonetti, né altrove: questi possono essere portati gratuitamente al Centro di Raccolta che si trova sulla Via Laurentina prima del G.R.A.

Per altre informazioni sull’argomento, visita il sito dell’AMA: www.amaroma.it
Per qualsiasi problema immediato, contattateci immediatamente al nostro telefono cell: 3334000808 o via e-mail.

MULTE

Multa da 25 a 619 euro per chi sporca strade e marciapiedi o lascia i rifiuti fuori dai cassonetti.
Multa da 103 a 619 euro per chi abbandona rifiuti ingombranti per strada.
Multa da 50 a 300 euro per chi lascia la cacca dei propri cani per strada.

 

 

 

 
 

Tre foto che testimoniano la situazione indecente della raccolta dei rifiuti in Via dei Sommozzatori

 

 

 

"L’Associazione GENTES ha posto come priorità proprio questo problema, considerandolo come elemento basilare ed essenziale per un vivere civile all’interno del proprio quartiere".

 


VIABILITA'


La viabilità è una delle priorità del Quartiere, nettamente migliorata dopo la “rivoluzione” dei sensi unici nell’area di Via dei Corazzieri. Rimangono problemi minori in altre aree del Quartiere in attesa dell’ipotizzata realizzazione del filobus sulla Via Laurentina, destinato a peggiorare gravemente la situazione generale.

Viabilità di Via dei Corazzieri e aree limitrofe

Il 1° aprile 2007 è stato attuato il riassetto generale della viabilità dell’area di Via dei Corazzieri. Il progetto è stato fortemente appoggiato dalla nostra Associazione in accordo con i residenti, i commercianti, il comando dei Vigili urbani e il XII Municipio.

Tale progetto ha visto i seguenti interventi:

1) senso unico su Via dei Corazzieri
da Via Divisione Torino fino a Via Laurentina in direzione della Laurentina. È stato conseguentemente ridotto a due tempi il semaforo sulla Via Laurentina, ed è stata spostata la linea 762 dell’autobus che transitava sulla via;

2) senso unico su Via Ziliotto a scendere verso Via De Suppé;

3) senso unico su Via Divisione Torino da Via Canzone del Piave fino a Via dei Corazzieri in direzione di Via dei Corazzieri;

4) senso unico su Via Lorenzoni
dalla Via Laurentina a Via dei Radiotelegrafisti.

Gli interventi sono stati approntati dal Comandante dei Vigili Urbani per risolvere due questioni fondamentali: 1) gli ingorghi su Via dei Corazzieri, causati primariamente dallo “scontro” al semaforo tra il flusso proveniente da Via dei Corazzieri stessa e quello da Viale Oceano Atlantico, e in secondo luogo dal fatto che, con le auto parcheggiate, la strada diventava stretta per il transito dei mezzi pubblici; 2) gli intoppi su Via Divisione Torino, troppo stretta per sopportare il traffico di mezzi pubblici rimanendo a doppio senso.

Il bilancio di questo provvedimento è totalmente: traffico e smog sono diminuiti in maniera consistente (e questa è di per sé ragione sufficiente per essere favorevoli, in quanto la salute dei cittadini non è barattabile con nulla. Si è snellito molto il traffico su Via Laurentina e su Viale Oceano Atlantico e anche su Via Divisione Torino e inoltre Via Ziliotto e Via Lorenzoni sono tornate ad essere delle vie puramente residenziali. Le preoccupazioni dei commercianti di Via dei Corazzieri sono state notevolmente ridimensionate, poiché ora è più facile sostare sulla stessa strada, e quindi è più semplice raggiungere i negozi.

Sicurezza dei pedoni


Sono stati individuati due problemi relativi ad attraversamenti pedonali:
1) attraversamento pedonale sulla Via Laurentina altezza benzinaio Q8: è un punto estremamente pericoloso ed è quindi necessario segnalare meglio
l’attraversamento con una adeguata segnaletica ed illuminazione: in prospettiva, si dovrebbe dotare la Laurentina di un ponte pedonale.

2) Attraversamento su Via De Suppé per raggiungere la metropolitana: in questo punto è possibile installare un semaforo pedonale da attivarsi tramite pulsantiera.

 

 

Mappa esplicativa della nuova viabilità

 


Incrocio Viale Oscar Sinigaglia-Via Laurentina

Il XII Municipio – su nostra proposta – ha approvato nel mese di settembre 2006 la possibilità di attraversare la Via Laurentina per il traffico proveniente da Viale Oscar Sinigaglia, senza dover cambiare i tempi semaforici.
Questa opzione è sicuramente gradita ai residenti, perché evita loro la pericolosa conversione a U all’incrocio successivo.
Tale proposta è stata succesivamente respinta dai responsabili dei semafori di Roma (Atac). La motivazione è stata per questioni “di sicurezza”. Non siamo riusciti a capire “sicurezza” di cosa. Chiediamo quindi, una volta risolta la questione filobus, di attuare tale provvedimento.

Prolungamento Via Kobler

È in discussione la possibilità di prolungare Via Kobler (che parte da Via della Cecchignola e attualmente serve il nuovo quartiere alle spalle di Prato Smeraldo) fino a Via Luca Gaurico. È prevista una strada a sei corsie – tre per carreggiata – che dovrebbe attraversare il fosso di Colle della Strega.
Al di là delle questioni di carattere ambientale (anch’esse estremamente importanti), siamo fortemente preoccupati anche per l’impatto sul traffico di questo ipotetico provvedimento: questa strada finirebbe, infatti, su Via Luca Gaurico e quindi sulla rotatoria di Via dei Corazzieri, aggravando notevolmente il traffico nell’area.
Speriamo che il Comune decida quantomeno di ridimensionare il progetto stesso.


MIGLIORIE PER STRADE E MARCIAPIEDI

 


Le pressioni di GENTES hanno ottenuto finora i seguenti risultati:


Marciapiedi e fognature Via Cippico

Nell’autunno 2007 è stato realizzato il marciapiede sul lato destro della strada e sono state sistemate le fognature di Via Antonio Cippico.
La sistemazione delle fognature è stata eseguita a regola d’arte ed ora i costanti allagamenti della strada non si verificano più (in particolar modo ora è possibile accedere tranquillamente anche nei giorni di pioggia all’Archivio-Museo Storico di Fiume).
Per quel che riguarda il marciapiede, il lavoro era assolutamente necessario a causa del transito di alunni in entrata e uscita dal Liceo Aristotele, con costante rischio di investimenti. Purtroppo il lavoro non è stato completato nel tratto finale e, in ogni caso, gli studenti del Liceo usano il marciapiede molto poco. Sono quindi necessari due interventi: da una parte il Comune dovrà provvedere al completamento del marciapiede stesso e, dall’altra, si dovrà intervenire presso il Liceo per sensibilizzare gli alunni all’uso del marciapiede stesso.

Rifacimento del marciapiede e fognatura in Via Antonio Cippico  

 

Illuminazione Via Canzone del Piave

Nel mese di ottobre 2006 il XII Municipio ha approvato una delibera per la realizzazione della illuminazione pubblica dell’ultimo tratto di Via Canzone del Piave.
Tale delibera non ha – per il momento – trovato nessuna pratica attuazione. L’Acea, da noi contattata, non è stata ancora incaricata dei lavori, né sembra che siano stati stanziati soldi al riguardo. Tuttavia, il lavoro è assolutamente necessario,anche perché è l’unico tratto di strada di tutto il Quartiere a non essere ancora illuminato.

Situazione generale di strade e marciapiedi

La situazione generale delle strade e dei marciapiedi del Quartiere è pessima. È assolutamente necessario intervenire per sistemare molte situazioni che sono estremamente pericolose per le automobili e per i pedoni.
In particolare è necessario intervenire sulla sistemazione di Via dei Granatieri, Via F.lli Reiss Romoli, Viale O. Sinigaglia, Via dei Corazzieri e Via Laurentina dove vi sono le situazioni peggiori. In una ipotetica “classifica” probabilmente Via F.lli Reiss Romoli “vince” la palma di strada più dissestata del Quartiere. Il XII Municipio si è impegnato a cercare di risolvere la situazione (giugno 2008), ma il Presidente Calzetta ha anche detto che probabilmente sarà possibile “sanare” più facilmente le situazioni in cui l’asfalto è sprofondato (Via dei Corazzieri) piuttosto che quelle in cui le radici degli alberi hanno fatto danni (Via F.lli Reiss Romoli, Viale O. Sinigaglia).


RIQUALIFICAZIONE AREE INUTILLIZZATE

 

Il nostro Quartiere è ricco di aree inutilizzate che noi ci proponiamo di recuperare e riqualificare:

1) Centrale elettrica Acea (tra Via Laurentina e Via dei Radiotelegrafisti);
2) Area verde abbandonata situata sulla destra di Via F.lli Laurana;
3) Piccola area verde semi-abbandonata situata lungo Via dei Guastatori;
4) Area verde situata di fronte alla Scuola Elementare “Tosi” (Via dei Corazzieri).

CENTRALE ELETTRICA ACEA
L’attuale Centrale elettrica è attualmente composta da tre parti: 1) una palazzina residenziale; 2) la centrale elettrica vera e propria in funzione (l’edificio chiuso posto sulla Via Laurentina); 3) l’area abbandonata con le strutture di cemento della vecchia centrale (visibile da Via dei Radiotelegrafisti).

 

Il Comune di Roma due anni fa, ha recentemente trovato un accordo con l’Acea per la “riqualificazione” della Centrale stessa, ovviamente in cambio di una contropartita. All’inizio di aprile 2007 il XII Municipio ha approvato una delibera che prevede alcuni interventi. Poiché noi di GENTES abbiamo partecipato alle riunioni preparatorie della Commissione LL.PP., desideriamo distinguere i punti che ci hanno trovato d’accordo (anzi, spesso propositori), da quelli che ci sono stati imposti (tra l’altro, a nostra insaputa).


Punti sui quali abbiamo concordato:

1) conservazione e restauro della palazzina residenziale esistente;
2) costruzione di una nuova palazzina residenziale di 15.000 mc;
3)riqualificazione ad attività non residenziali del resto (60% dell’area utile): nello specifico, realizzazione di un giardino pubblico (circa 6000 mq), un parcheggio (5000 mq), servizi pubblici (800 mq, al chiuso, comprendenti una mostra permanente arte-energia);
4) in un secondo tempo, spostamento della centrale elettrica attualmente funzionante.

Punti che ci sono stati imposti a nostra insaputa:

5)costruzione di altri 25.000 mc di edifici sotto la voce “servizi! Ciò porterà il totale dei metri cubi di cemento della Centrale a circa 60.000. Una nuova cementificazione!
6) Realizzazione di un “teatro” da 1.200 mq (al quale, però, non ci opponiamo).
Ora ci batteremo affinché sia ridotto l’apporto di cemento previsto!:

Tuttavia, nel corso del 2008 la situazione è nuovamente cambiata: l’ACEA – avendo rinnovato il contratto di affitto nella sede all’Ostiense e non avendo fondi extra a disposizione – non è momentaneamente interessata a costruire nulla nell’area.
Noi di GENTES chiederemo tuttavia che la parte che ci riguarda (giardino pubblico, parcheggio e servizi pubblici) venga comunque realizzata dal Comune e dal XII Municipio.


AREA VERDE VIA F.LLI LAURANA
L’area verde abbandonata sita tra Via F.lli Laurana e Via Luca Gaurico non è edificabile poiché vi passa un grande collettore dell’acqua potabile costruito negli anni ’60. Questa area è in parte di proprietà dell’Eur SpA.

Utilizzando i fondi delle “Cento Piazze” (con i quali si è realizzato – ad esempio – il rifacimento di Piazza Giuliani e Dalmati) è stato dato il via ad un progetto di riqualificazione dell’area. Il progetto preliminare è stato redatto dagli architetti Fabio Guerreri e Raffaella Sebasti.

 


L’ex assessore Pomponi del Comune di Roma nel 2007 ha così presentato il progetto: “Lo scopo del progetto è recuperare la funzione del "passeggiare tra il verde" mediante la sistemazione dell'area con alberature e percorsi pedonali, a tratti coperti da pergolati. Il progetto tiene conto del verde già presente che oggi non è fruibile dagli abitanti del quartiere. Prevediamo anche un piccolo teatro all’aperto che consentirà ai cittadini di assistere o, addirittura, partecipare in prima persona a rappresentazioni autogestite od organizzate dal Comitato di Quartiere. Gli ingressi all'area attrezzata sono previsti su tutti i lati, ma, in particolare, l'accesso situato all'angolo tra via F.lli Laurana e via Gaurico assume carattere di invito alle relazioni sociali. Alcuni parcheggi sono previsti su via Luca Gaurico in corrispondenza della scuola presente. Nell' area naturalistica, adiacente al piccolo fosso, anche i cani possono trovare il loro spazio riservato. Tutta l'area è pensata e strutturata per accogliere persone diversamente abili.”

Dopo aver bloccato il progetto per verificarne la validità, la nuova giunta Alemanno ha recentemente sbloccato i fondi relativi (gennaio 2009). Si tratta ora di vedere i tempi di realizzazione del progetto stesso.


AREA VERDE VIA DEI GUASTATORI
La piccola area verde abbandonata è sita lungo Via dei Guastatori di fronte al “Nuovo Sporting Club Laurentino”. L’area è di proprietà del Comune di Roma, ma non è attualmente gestita dal Servizio Giardini anche perché nel piano Regolatore è destinata a “servizi” e non a verde pubblico. Ora è necessario che tale area diventi parco pubblico.

Due anni fa il Comune di Roma si è alla questione proponendo la realizzazione di un parcheggio sotterraneo (PUP) e di un contestuale giardino in superficie, che comprenderebbe non solo l’attuale area verde aperta, ma anche quella recintata che si affaccia su Via Luca Gaurico.

Tale progetto è stato subito bocciato dagli abitanti perché troppo faraonico. Successivamente è stato evidenziato che comunque il parcheggio sotterraneo non è realizzabile perché la distanza tra tale parcheggio e la grande conduttura dell’acqua potabile è inferiore al minimo necessario.

Nella primavera del 2008 – su nostre pressioni – il XII Municipio ha realizzato un piccolo giardino. Si tratta ora di destinare ufficialmente questa area a “verde pubblico” cosicché sia possibile affidarne la manutenzione al Servizio giardini del Comune.


AREA VERDE VIA DEI CORAZZIERI (ROTATORIA)
L’area verde semi-abbandonata è sita al termine di Via dei Corazzieri, di fronte alla Scuola elementare “Tosi”, prima della nuova rotatoria di Via Luca Gaurico.

Non abbiamo notizie certe riguardo al possesso della zona suddetta, e cercheremo quindi di informarci al riguardo. Chiunque avesse notizie in tal senso, è pregato di comunicarcelo.

Per quel che riguarda la sua destinazione, non vi è alcun progetto da parte nostra. Sappiamo che alcuni cittadini hanno proposto la realizzazione di un’area giochi, ma ci sembra troppo vicina ad una strada di transito. Un’altra proposta prevedeva la sua trasformazione in parcheggio per facilitare il trasporto dei bambini alla scuola.


RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE EDIFICI

Nel nostro Quartiere vi sono almeno due situazioni di edifici da riqualificare e valorizzare:
1) Ex-Casa della Bambina Giuliano Dalmata in Via Laurentina 631;
2) Ex-uffici Cotral in Via dei Radiotelegrafisti 42-44.


EX-CASA DELLA BAMBINA
L’edificio della “Casa della Bambina Giuliano-Dalmata” – attualmente di proprietà della Regione Lazio – è un grande palazzo a tre piani situato lungo la Via Laurentina e si trova attualmente in stato di profondo degrado.

Attualmente solo il piano terra è in condizioni agibili ed è attualmente occupato dalla sede del Centro Anziani con un numero consistente di iscritti (spesso provenienti da altri quartieri). Gli altri piani sono inagibili, in particolare perché il tetto è in condizioni miserevoli con i solai sfondati e quindi i piani alti sono costantemente allagati dalla pioggia.

La “Casa della Bambina” fu edificata con i soldi offerti dall’industriale Oscar Sinigaglia negli anni Cinquanta e fu utilizzata come collegio per le bambine giuliano-dalmate sino alla fine degli anni Settanta. Con la chiusura dell’Opera assistenza profughi, l’edificio passò nelle mani della Regione Lazio che per molti anni lo utilizzò come sede degli uffici della ASL. Fin dalla chiusura del collegio, l’Ass. Naz. Venezia Giulia e Dalmazia aveva presentato un progetto per la trasformazione di tutto o parte dell’edificio in Residenza Sanitaria per Anziani. Non se ne fece niente finché il progetto fu approvato dalla giunta Storace con denari già in precedenza stanziati allo scopo.

Tuttavia, la nuova Giunta Marrazzo nel settembre 2008 ha dichiarato che non sarà possibile realizzare la suddetta Residenza per Anziani sia per mancanza di soldi, ma anche perché è volontà della Regione di spostare alcuni uffici regionali nell’edificio stesso.

L’Associazione GENTES si oppone a questa idea fondamentalmente per quattro ragioni:

1) Gli uffici priverebbero il Quartiere e l’intero XII Municipio di una struttura sanitaria molto necessaria per una popolazione di età media piuttosto avanzata: peraltro, la Residenza Sanitaria sarebbe anche la logica destinazione di un edificio costruito a suo tempo per scopi rigorosamente assistenziali.
2) Il Centro Anziani – che attualmente ha poco meno di 5.000 iscritti – sarebbe sfrattato dalla sua collocazione. Esattamente come per la Residenza Sanitaria, è evidente che l’età media del Quartiere spinge viceversa per un suo mantenimento.
3) Si deve inoltre tener conto del fatto che eventuali uffici comporterebbero anche l’arrivo di un consistente flusso di impiegati in un’area sostanzialmente priva di parcheggi (né è ipotizzabile la creazione di parcheggi sotterranei in un edificio dalla statica precaria).
4) La realizzazione di uffici è in totale contrasto con lo scopo con il quale l’industriale Sinigaglia fece costruire il palazzo a spese proprie : Sinigaglia, infatti, intendeva aiutare i profughi Giuliano-Dalmati che sono, quindi, i legittimi “eredi” della struttura (così come riconosciuto da numerose leggi emesse dal Parlamento negli ultimi anni). Tuttavia, la Regione intende riconoscere all’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (rappresentante ufficiale dei profughi giuliani a Roma) soltanto 200 m2 dell’intero edificio.
GENTES intende perseguire una linea di azione che comporti il riconoscimento della proprietà all’Ass. Naz. Venezia Giulia e Dalmazia, il mantenimento del Centro Anziani e la realizzazione della Residenza Sanitaria per Anziani (a spese della Regione Lazio).


EX-UFFICI COTRAL VIA RADIOTELEGRAFISTI
La palazzina sita in Via dei Radiotelegrafisti 42-44 e dotata di ampio parcheggio ha ospitato per moltissimi anni gli uffici della Cotral (in precedenza Stefer e poi Acotral).

Dal giugno 2008 gli ultimi uffici ancora presenti nell’edificio sono stati spostati in altra sede e il palazzo è rimasto deserto.

Nella serata del 27 novembre 2008 la palazzina è stata occupata da circa 120 famiglie di senza casa (sia extracomunitari che italiani). L’occupazione è stata chiaramente organizzata e pianificata. Gli occupanti provenivano da una palazzina sgombrata sita a Monteverde.

La situazione è estremamente complessa. A grandi linee si può dire che la Regione Lazio (proprietaria dell’immobile tramite la controllata Cotral), pur subendo un grave danno economico, è intenzionata a trattare con gli occupanti, mentre il Comune di Roma è favorevole ad uno sgombero immediato (che non può però attivare perché la proprietà non ne fa richiesta).

In seguito ad una assemblea pubblica organizzata da GENTES è risultato che i residenti chiedono innanzitutto l’identificazione degli occupanti e anche lo sgombero della palazzina.
GENTES chiede che le istituzioni (Regione, Comune e XII Municipio) decidano assieme la soluzione ottimale per questo problema, in quanto è chiaro che vi sono numerose ragioni per le quali è necessario porre rimedio alla situazione attuale.

1)
Non è stato fatto alcun tentativo di censire gli occupanti dello stabile. È vero che finora non vi sono stati né problemi di ordine pubblico né sociali di alcun genere, ma, come per qualsiasi cittadino italiano residente in qualsiasi località, è necessario che la Questura provveda in merito.

2)
La palazzina in questione è un edificio adibito ad uffici, per cui presumibilmente non particolarmente attrezzato ad ospitare famiglie residenti. Inoltre, il numero indicativo di 400 occupanti è almeno 4-5 volte superiore alla massima capienza possibile per l’edificio stesso in base a tutte le normative sulla sicurezza (vedi ad es. L. 626). Si può supporre che gli occupanti per cucinare e scaldarsi utilizzino metodi altamente insicuri, creando potenziali rischi anche per gli abitanti delle palazzine circostanti. Altrettanto grave sicuramente è la questione igiene, e ci si chiede se non sarebbe necessario un intervento della ASL.

3)
Via Radiotelegrafisti, una strada stretta e senza uscita, non riesce a sopportare un carico di nuovi residenti così elevato (corrispondente ad almeno 5-6 palazzine “normali”), sia per quel che riguarda la raccolta dell’immondizia che la questione parcheggi.

4)
La Regione Lazio ha recentemente dichiarato ufficialmente di non poter procedere alla realizzazione della Residenza Sanitaria per Anziani presso la ex-Casa della Bambina in Via Laurentina, pur in presenza di finanziamenti e di progetti decennali, perché il quell’edificio “deve” collocare degli uffici della Regione stessa (tra l’altro, con enormi spese di ristrutturazione). Ora sappiamo che la Regione dispone di una intera palazzina già adibita ad uffici, che non serve ristrutturare e a pochi metri dalla metropolitana: il suo abbandono non è quindi solo spreco di denaro pubblico, ma anche e soprattutto un danno ai residenti che si vedono così privati di un servizio sanitario di altissimo valore.

 

 

Qui di seguito l’articolo recentemente apparso sul giornale di Roma Sud "Urlo":

VIA DEI RADIOTELEGRAFISTI: L’OCCUPAZlONE CONTINUA

In stallo l'occupazione dell'ex edificio Cotral. E i cittadini si lamentano
GIULIANO DAL.MATA - Sono più di tre mesi che l'edificio Cotral di via dei Radiotelegrafisti è stato occupato da 120 famiglie, circa 350 persone, dopo lo sgombero dello stabile di via Rivoltella, in zona Monteverde. Purtroppo però nessuna risoluzione per gli occupanti e nessun accenno di essi a volersene andare. I cittadini hanno così iniziato a lamentare una situazione di pericolosità, di poca sicurezza e soprattutto di incertezza. E inoltre tante domande irrisolte come quella, fondamentale, del perché la Regione non faccia nulla, visto che Cotral (di sua proprietà) aveva intenzio-ne di vendere lo stabile. “Dopo l'occupazione dello stabile, a dicembre, abbiamo tatto una riunione con i cittadini. Calzetta e Cuoci (Presidente e Vicepresidente Municipio XII), mentre la Regione è stata silente, racconta Giorgio Marsan, Presidente dell'Associazione Gentes - L'Assessore alla Mobilità della Regione Lazio, Franco Dalia, si era invece preoccupato di incontrare gli occupanti, visto che la Regione Lazio è la maggiore azionista di Cotral S.p.A. Il Municipio XII ci risponde che non può intervenire in quanto la situazione non è di sua com-petenza. I cittadini però qui lamentano una mancata identificazione delle 150 famiglie all'interno dello stabile: è vero che finora non vi sono stati né problemi di ordine pubblico, né sociali di alcun genere, ma gli abitanti del quartiere hanno il diritto di sapere chi e quanti sono i nostri "nuovi vicini". In caso di locazione di un appartamento o di una parte di esso ogni cittadino è tenuto a comunicare entro 48 ore alla questura le generalità dell'affittuario. Non è forse lecito far sapere alle autorità competenti chi effettivamente occupa l'edificio? Inoltre - continua Marsan - la palazzina è un edificio adibito ad uffici, per cui non particolarmente attrezzato ad ospi-tare famiglie residenti. Il numero indica-tivo degli occupanti è di almeno 4 o 5 volte superiore alla massima capienza possibile per l'edificio stesso in base a tutte le normative sulla sicurezza. Si presume che gli occupanti utilizzino bombole a gas per scaldarsi e cucinare, creando rischi per le palazzine circostanti. E altrettanto grave è la questione igiene. Infine - conclude Marsan - la Regione Lazio ha recentemente dichiarato di non poter procedere alla realizzazione della Residenza Sanitaria per Anziani presso la Ex Casa della Bambina in via Laurentina, pur in presenza di finanzia-menti e di progetti decennali, perché quell'edificio deve collocare gli uffici della stessa Regione (con enormi spese di ristrutturazione). Perché non utilizza-re il palazzo Cotral che già nasce per ospitare uffici?”
Tutti si chiedono perché lo Regione non faccia nulla per rivendicare il suo immobile
Dà ragione al comitato Andrea De Priamo (PdL), Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma, quando afferma che "le occupa-zioni sono qualcosa di illegale e non si può assolutamente continuare in questo modo. Ho chiesto al Sindaco Alemanno di attivarsi perché ricordiamo che quello è uno stabile della Regione". Per il momento solo proposte di risoluzione, ma la strada dello sgombero sembra ancora non troppo vicina, soprattutto a causa del fatto che è proprio la diretta interessata, la Regione, per l'appunto, a non interferire più di tanto. Strano, perché la "perdita" dell'immobile dovrebbe recare comunque un danno economico a Cotral, vista anche l'intenzione di vendita dello stesso. "È anche per questo che stiamo cercando una via per la risoluzione - afferma Augusto Culasso, consigliere del Municipio XII (PD) - La mia parte politica ha fatto in modo che si aprisse un tavolo istituzionale tra Regione e occupanti. Non condivido la logica delle occupazioni, visto che è un metodo ille-gale, ma il diritto alla casa è comunque un problema attuale, che andrebbe risol-to con politiche più attente all'incremen-to dell'housing sociale e salvaguardanti le fasce deboli”.

Serena Savelli


Maggio 2009

Qualcosa sembrerebbe muoversi da questo maggio 2009, in quanto la Cotral Patrimonio (legittima proprietaria dell’immobile) ci ha comunicato ufficialmente che intende intraprendere tutte le legittime vie legali per recuperare l’edificio. La Cotral ci ha anche detto che attualmente sta fornendo gratuitamente agli occupanti le utenze elettriche e idriche in quanto imposto dalla legge! Quindi al danno di non poter utilizzare una legittima proprietà si aggiunge la beffa di dover persino pagare le utenze (che poi paghiamo noi cittadini attraverso le tasse…).

 


 

"TRAM SU GOMMA" SULLA LAURENTINA

 

Quello che segue è un tentativo di ricostruire la vicenda filobus lungo la Via Laurentina come si è evoluta negli ultimi tre anni.
Fortunatamente, dopo oltre due anni di lotte, abbiamo ottenuto che le nostre proposte venissero accolte dal Comune di Roma, per cui il nuovo progetto del filobus non danneggerà minimamente la Via Laurentina. I dettagli possono essere letti nella parte finale di questo resoconto.
All’inizio del 2007 – dopo mesi di tentativi – noi di GENTES siamo riusciti ad avere visione del progetto “definitivo” così com’era stato concepito dalla giunta Veltroni e da Roma Metropolitane.
Quella che segue è la descrizione del progetto del 2007 che è rimasto valido sino alla caduta della giunta Veltroni nel febbraio 2008:

Ingrandisci progetto

 

PROGETTO

1) il progetto è in realtà integrato ad un più vasto progetto di mobilità dell’intera area di Roma Sud, che, per quel che ci riguarda più direttamente prevede un filobus su sede separata che percorrerà tutta la Via Laurentina da Tor Pagnotta alla metropolitana. Nel tratto di nostra competenza sono previste due fermate, una prima dell’incrocio con Viale Umanesimo e Viale Sinigaglia, l’altra all’altezza del semaforo di Via dei Corazzieri.
2) La “sede separata” è intesa come un’area centrale della Via Laurentina della larghezza di circa 7 metri (3,5 metri per corsia) separata dal resto della strada da cordoli (circa come una corsia preferenziale doppia).
3) Tale “sede separata” determina di necessità l’abbattimento dei pini posti al centro della strada.
4) Inoltre, per far spazio alla “sede separata” sarà ovviamente necessario restringere i marciapiedi su entrambi i lati della Via Laurentina, in particolar modo sul lato EUR, dove il marciapiede stesso viene ridotto a uno striminzito 1,20 m. Inoltre, verranno abbattuti tutti i pini posti sulla Via Laurentina da Via dei Corazzieri fino a Viale Aeronautica, nonché quelli su Viale Oceano Atlantico nel tratto tra Viale Umanesimo e l’incrocio con la Laurentina (questi abbastanza incomprensibilmente). In totale oltre 50 alberi. È quindi chiaro che in termini “paesaggistici” la strada viene notevolmente rovinata. Inoltre, rimarrà praticamente a bordo strada il monumento ai Caduti Giuliano-Dalmati.
5) Per compensare tali abbattimenti verranno piantate nuove “essenze arboree” in grande quantità su entrambi i lati della Laurentina. Si tratta ancora di stabilire che tipo di alberi. Verranno anche creati nuovi parcheggi restringendo il marciapiede sul lato Giuliano-Dalmata (similmente a quanto è stato già fatto nel tratto del monumento ai Caduti Giuliano-Dalmati).
6) Per quel che riguarda la viabilità, verranno mantenute le due corsie di marcia sulla Laurentina, ma verrà realizzata una grande “rotatoria” nel triangolo Via Laurentina-Viale Oceano Atlantico-Viale Umanesimo in senso antiorario (le tre strade saranno a senso unico in questo tratto – solo il filobus procederà lungo la Laurentina anche in senso opposto). Venendo dal centro, quindi, sarà necessario proseguire su Viale Oceano Atlantico e svoltare a sinistra su Viale Umanesimo e poi nuovamente a destra sulla Laurentina. Saranno chiusi i varchi di passaggio su Via Cippico e Via dei Sommozzatori (per raggiungerle provenendo dal centro sarà necessario fare il percorso suesposto, attraversare la Laurentina all’incrocio con Viale Sinigaglia e poi ridiscendere). Sarà anche cancellato l’incrocio di Piazzale Douhet: per accedere a Via de Suppé si svolterà all’altezza di Viale Africa e si tornerà leggermente indietro (considerando che questo incrocio dovrà sopportare tutto il traffico diretto a Via di Vigna Murata, si avranno probabilmente degli intoppi). D’altra parte, l’eliminazione di uno dei semafori tra Laurentina e Viale Aeronautica dovrebbe snellire un po’ il traffico.
7) Sul percorso protetto dovrebbero transitare anche gli autobus normali, quantomeno quelli di grandi dimensioni, ma questa parte del progetto non è ancora stata definita.
8) I filobus saranno simili a quelli che attualmente percorrono la Via Nomentana ed avranno doppia alimentazione, elettrica e a combustibile (per consentire loro lo sganciamento dalla linea elettrica quando necessario).


 

CONSIDERAZIONI FINALI

a) il progetto parte dal presupposto che il trasporto pubblico spinga le persone a lasciare l’auto a casa. Abbiamo forti dubbi in merito. Inoltre, egoisticamente, i residenti del Giuliano-Dalmata e dell’EUR comunque usufruiranno poco del nuovo mezzo.
b) In termini di viabilità, a parte un paio di punti “critici” (incrocio Sinigaglia-Umanesimo e piazzale Douhet), forse non ci saranno problemi particolari, indipendentemente da fatto che i cittadini usino il mezzo pubblico oppure no.
c) In termini di ambiente e paesaggio i danni saranno evidenti, perché i nuovi alberi avranno bisogno almeno di venti anni per poter reggere il confronto con gli attuali (e comunque non verranno piantati pini, che, viceversa, fanno parte dell’ambiente naturale dell’EUR). Il restringimento dei marciapiedi è un altro fattore chiaramente negativo.
d) Contemporaneamente RomaMetroplitane ha terminato lo studio di fattibilità del prolungamento della Linea B della metropolitana da Laurentina a Tor Pagnotta ed è in attesa delle delibere comunali per partire con la sua realizzazione, che dovrebbe prevedere solo quattro anni di lavori per concludersi entro il 2015. Tale notizie sono facilmente visibili sul sito www.romametropolitane.it . Ci chiediamo: perché non concentrarsi sulla realizzazione della metroplitana senza buttare i soldi in un’opera che dopo solo due anni sarà obsoleta?
e) L’aspetto più negativo è stato ad ogni modo l’ASSOLUTA MANCANZA DI COMUNICAZIONE CON I CITTADINI DEI QUARTIERI INTERESSATI. Il Comune di Roma afferma che i Comitati e i cittadini sono stati informati per tempo, ma ciò non coincide affatto con la nostra esperienza personale, dato che le informazioni le abbiamo ottenute prima privatamente e in maniera semi-clandestina e solo dopo dal Comune.


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SVILUPPI SUCCESSIVI E PROPOSTE ALTERNATIVE


Raccolta firme e proposte alternative


Seguendo la richiesta della quasi totalità degli abitanti del Quartiere, GENTES si è opposta fermamente al progetto stesso.

Nel marzo 2007 sono state raccolte oltre 2.000 firme in pochi giorni che si opponevano alla realizzazione del progetto così com’era e proponevano alcune alternative, in ordine di preferenza:

1) realizzazione immediata del prolungamento della linea B della metropolitana (come previsto dal progetto preliminare della stessa Roma Metropolitane;

2) deviazione della linea su Via Tommaso Marinetti e Via Cristoforo Colombo (proposta dell’ing. Paolo Ercolani);

Le nostre proposte venivano respinte, la prima perché “troppo costosa” e la seconda perché avrebbe determinato un allungamento dei tempi di percorrenza del filobus (circa 3-4 minuti in più). Immediatamente dopo, il sindaco Veltroni, senza tener in alcun conto le nostre firme, firmava il via libera alla realizzazione del progetto definitivo (aprile 2007).

Variante 2: eliminazione della corsia preferenziale nel tratto finale


Fallito il primo tentativo, abbiamo proposto la seguente variante:
Poiché il problema del Filobus sulla Laurentina riguarda essenzialmente gli ultimi 900 metri del percorso, cioè quelli che vanno dall’incrocio di Viale Umanesimo alla stazione metro Laurentina, perché non rinunciare alla corsia protetta per questi 900 metri finali? Questo avrebbe almeno quattro vantaggi: 1) notevole risparmio per la realizzazione, in quanto sarebbe necessario soltanto posizionare la rete aerea;2) nessun “danno” alla Via Laurentina (nessuna eliminazione di alberi, marciapiedi, aiuole spartitraffico e lampioni); 3) riduzione dei lavori e quindi dei disagi per i cittadini residenti; 4) reversibilità: cioè, in qualsiasi momento l’opera potrebbe essere completata come da progetto iniziale o viceversa smantellata (secondo le esigenze future).
La principale controindicazione che è stata posta alla nostra proposta per la variante su Via Marinetti riguardava l’allungamento dei tempi di percorrenza: qui questo problema sarebbe ridotto al minimo. In questo caso l’allungamento dei tempi non dovrebbe essere superiore al minuto.
Anche questa proposta veniva bocciata dai tecnici progettisti nell’incontro del 13 giugno 2007, con l’incredibile motivazione che “sarebbe venuto meno l’impianto ideologico che sottostà all’intero progetto”. Veniva però accettata la proposta che prevedeva la salvaguardia di gran parte degli alberi che dovevano essere invece abbattuti dal progetto originario.


PROGETTO “DEFINITIVO”
Nel febbraio 2008, poco prima delle proprie dimissioni, il sindaco Veltroni firmava il via libera alla gara d’appalto. Nei giorni seguenti la gara veniva indetta e contemporaneamente alle elezioni comunali venivano aperte le buste.

Come promesso in campagna elettorale, la nuova giunta Alemanno, nella persona dell’assessore alla mobilità Marchi contattava le associazioni sul territorio e nel giugno 2008 fermava la gara d’appalto.

A settembre 2008 il medesimo assessore comunicava le proprie decisioni: cancellazione della linea di filobus Tor de Cenci-EUR e mantenimento della linea Tor Pagnotta-Laurentina. Questa linea però subiva due variazioni importanti: 1) prolungamento fino a Trigoria; 2) accoglimento della proposta di GENTES con eliminazione della corsia preferenziale nel tratto finale (quello corrispondente al nostro Quartiere).

Finalmente a marzo 2009 siamo stati convocati dall’Assessore alla Mobilità Marchi che ha accolto ufficialmente la nostra proposta in questi termini:
1) eliminazione della corsia preferenziale nel tratto V.le Sinigaglia – metro Laurentina;
2) nessun abbattimento di alberi, restringimento di carreggiate, chiusure di accessi alle strade laterali ( o altre modifiche peggiorative nel suddetto tratto di strada;
3) nessuna creazione di sensi unici sul percorso della Laurentina;
4) utilizzazione dei soldi che avanzeranno per migliorie sulla strada (rifacimento marciapiedi, asfalto, pensiline autobus, attraversamenti pedonali, ecc.).
Siamo ora in attesa della realizzazione del nuovo progetto esecutivo al fine di poter verificare come questi accordi verranno realizzati nella pratica.


Under construction

QUARTER PROBLEMS

 

Street and park cleaning
Traffic problems
Roads and pavements improvements

Renovation of unused areas
Renovation and optimization of buldings
Streetcar along Via Laurentina

 

 

 

 


 
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